Cinema italiano in sala dal 13 dicembre 2012: Colpi di fulmine, Tutto tutto niente niente, L’innocenza di Clara

di La Redazione

Tre i film italiani in sala per questo terzo weekend di dicembre. Debutta la commedia natalizia Colpi di fulmine con Christian De Sica che sostituisce ufficialmente il cassato cinepanettone, esce anche Tutto tutto niente niente il nuovo film con Antonio Albanese e il suo Cetto La Qualunque, mentre per chi punterà sul cinema d’autore ci sarà il noir L’innocenza di Clara in concorso al Courmayeur Film Festival.

COLPI DI FULMINE

Un film che affronta in chiave di commedia il tema dell’amore a prima vista. Nella prima parte uno psichiatra finisce per errore nel mirino del fisco. Temendo di finire in galera prima di riuscire a chiarire la sua posizione, si traveste da prete e si rifugia in un paesino del Trentino, dove si spaccia per il nuovo parroco della piccola comunità. Benché digiuno di pratiche religiose, grazie alla sua esperienza professionale riesce a entrare in sintonia con i parrocchiani. La situazione si complica quando si innamora a prima vista di una bellissima donna. Per entrambi è un amore inconfessabile: per lei perché lo crede un vero prete, per lui perché sa di essere un finto prete. Da qui una serie di comiche situazioni che ci condurranno ad un finale a sorpresa. La seconda parte del film si svolge a roma ed ha per protagonista l’ambasciatore italiano presso la santa sede. Il diplomatico, come vuole il suo ruolo, è forbito nell’eloquio e impeccabile nei modi. Ma, per la legge del contrappasso, perde la testa per una pescivendola che parla solo in romanesco e ha i modi grossolani di una popolana verace. la donna detesta i formalismi e così, per poter scendere alla sua altezza, l’ambasciatore, con l’aiuto del proprio autista, decide di trasformarsi in un vero coatto. La messa in scena corre sempre sul filo del rasoio. L’ambasciatore e il suo autista dovranno fare i salti mortali per risolvere quella situazione impossibile…


TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE

Perché Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual è il destino che li unisce? C’è qualcuno che trama nell’ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la “p” minuscola. Cetto La Qualunque, il politico “disinvolto” che abbiamo imparato a conoscere, questa volta alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine. Un ritratto folle ma non troppo dell’Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.

L’INNOCENZA DI CLARA

Giovanni e Maurizio condividono una grande passione: la caccia. Nei momenti liberi, i due salgono sui monti, attraversano valli, pendii, bivaccano al bordo di sorgenti in una natura estrema, incontaminata. Il loro è un rapporto indissolubile, ma che nasconde anche rivalità e antiche gelosie… Un nuovo accadimento viene a turbare la vita di tutti. Un giorno Maurizio conosce Clara, una donna bella ed elegante, di grande vitalità e fascino. Il loro è un incontro casuale che diviene subito idillio. Maurizio viene trascinato da Clara come da un vortice e in breve decidono di sposarsi. Clara cerca di calarsi nei panni della moglie perfetta, ma quella non è la sua natura e lentamente un senso di noia, frustrazione, infelicità, comincia ad affiorare. Clara è sempre più insofferente e l’amicizia con Giovanni rappresenta per lei un modo di penetrare negli occhi e nei pensieri del marito; ma per Giovanni, Clara diventa l’inusuale apertura ad una spontaneità che prima non aveva mai conosciuto… L’insieme degli eventi sfugge ormai a qualunque regola di appartenenza, il tempo scandisce un intrigo di ossessioni condivise ma senza respiro che nell’impeto del loro manifestarsi esplodono senza alcuna altra possibilità di rimedio. Un funerale, e appena pochi giorni dopo un altro sparo…

 

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