Il futuro della saga di Avatar è attualmente avvolto nell’incertezza. Nonostante il successo di Avatar: Fuoco e Cenere abbia confermato il forte legame del pubblico con il franchise, il film non ha infranto i record d’incassi sperati, fermandosi a 1,4 miliardi di dollari globali. Questo risultato ha spinto Disney e il regista James Cameron a riflettere attentamente sulle modalità di sviluppo dei già annunciati Avatar 4 e Avatar 5. Il nodo principale è legato alla sostenibilità economica.

Cosa sappiamo su Avatar 4 e Avatar 5
Finora, ogni capitolo è costato oltre 400 milioni di dollari (escluse le spese di marketing), cifre titaniche che oggi si scontrano con le politiche di spending review degli studios. In una recente intervista al podcast Empire, Cameron ha ammesso che la prossima fase della saga è ancora in via di definizione. Sebbene i capitoli 4 e 5 siano formalmente in cantiere, la sfida attuale non è solo narrativa, ma soprattutto produttiva e tecnologica: i film sono troppo imponenti, costosi e richiedono tempi di gestazione troppo lunghi.
L’obiettivo del regista è quindi quello di ottimizzare i processi per realizzare i futuri sequel in metà del tempo e con due terzi del costo rispetto al passato. Tuttavia, per mettere a punto questo nuovo modello produttivo ed economico sarà necessario almeno un anno di lavoro. Nel frattempo, mentre Fuoco e Cenere si appresta a debuttare in streaming su Disney+, le certezze su Avatar 4 vacillano.
Sebbene Cameron lo ritenga “molto probabile”, Disney non ha alcun obbligo contrattuale che imponga di procedere con la produzione. Le date di uscita inizialmente ipotizzate, il 2029 per il quarto capitolo e il 2031 per il quinto, appaiono oggi complesse da rispettare. Un debutto nel 2029 lascerebbe solo quattro anni di distanza dal capitolo precedente, un arco temporale forse insufficiente sia per rigenerare l’hype nel pubblico, sia per permettere a Cameron di implementare le nuove tecnologie di risparmio.
Forse c’è stata troppa fretta nell’annunciare i capitoli successivi, considerando proprio l’incredibile mole di lavoro che si cela dietro ogni opera, soprattutto dal punto di vista economico. Cameron proverà a fare il possibile, ma bisogna tener conto anche della sua età. Infatti il noto regista, nel 2029, avrà 75 anni, un elemento che riduce inevitabilmente la finestra temporale per concludere autonomamente un’opera di tale portata.
Il franchise si trova dunque a un bivio cruciale, dove il destino di Pandora dipenderà dalla capacità di coniugare la spettacolarità visiva con una gestione finanziaria più efficiente. Vedremo se questo suo nuovo piano potrà essere messo in atto in breve tempo, ma tutto lascia presagire come per Avatar 4 e 5 i tempi siano sempre più lunghi e non è detto che il quinto capitolo si farà.