Venezia 2012, E la vita continua: il cortometraggio di Pino Quartullo

di Pietro Ferraro

Il prossimo 6 settembre alla Mostra del cinema di Venezia (29 agosto – 8 settembre) si svolgerà un evento speciale con la proiezione del cortometraggio E la vita continua di Pino Quartullo, descritto come un’opera di marketing sociale che tratta il tema della donazione degli organi e dei trapianti.

Il cast del corto, della durata di 20 minuti, include Ricky Tognazzi, Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Pietro de Silva, Ludovico Fremont, Cesare Bocci, Laura Lattuada, Andrea Dianetti e Francesco Saverio Deodato, mentre le musiche sono di Vasco Rossi e Pivio & Aldo De Scalzi.

Dal comunicato stampa:

La regia di Pino Quartullo affronta questo tema in modo nuovo e originale in un cortometraggio che, grazie alla brillante sceneggiatura, al cast, alla fotografia avvincente ed emozionante, saprà emozionare un pubblico sempre più esigente e partecipativo, attento alle tensioni e alle esigenze del nostro tempo.

L’iniziativa  si iscrive  nel  programma di marketing sociale voluto da Girolamo Sirchia e sostenuto dalla Fondazione Il sangue e Fondazione Trapianti di Milano, al fine di promuovere cambiamenti per indurre nella popolazione comportamenti utili alla collettività, utilizzando strumenti e tecniche  mutuate dal mondo pubblicitario. La prima realizzazione, “ROSSO VIVO” (2011),  si  proponeva di promuovere la donazione di sangue, sempre problematica soprattutto nelle grandi città. Con il nuovo cortometraggio si pone alla pubblica attenzione un altro tema di grande attualità: la donazione degli organi.

La sinossi:

Lorenzo è un giovane  laureato in filosofia, che d’estate lavora come bagnino. Emilio è un noto attore che soffre di una grave patologia epatica. Le loro vite s’incrociano in maniera al contempo tragica e meravigliosa, attraverso la donazione dell’organo del ragazzo improvvisamente scomparso a causa di un incidente con la moto. Attraverso la sensibilizzazione che il migliore amico di Lorenzo, il giovane speaker radiofonico Adriano, mette in atto nei confronti della famiglia inizialmente contraria, e al lavoro del  personale NIT, che coordina i trapianti nel nostro Paese da ormai 30 anni  con risultati eccellenti,  i familiari  di Lorenzo acconsentono alla donazione degli organi. Grazie a questo gesto generoso Emilio, dopo una estenuante attesa sempre sostenuto dalla moglie Giovanna e dal figlio Sandro, torna a vivere e a regalare al pubblico la sua arte, e alla sua famiglia  la passione per la vita. Nel tramonto di Lorenzo, c’è una nuova alba per Emilio, che lo fa sopravvivere eternamente grato a chi ha compiuto un gesto che regala la vita, la donazione degli organi. Un cortometraggio sui trapianti, sulla donazione di organi, ma soprattutto sulla voglia di vivere.

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