Un cast di tutti rispetto, arricchitosi con la presenza di attori-amici, un titolo emblematico e una storia densa di particolari.

Un cast di tutti rispetto, arricchitosi con la presenza di attori-amici, un titolo emblematico e una storia densa di particolari.

Sono in aumento gli investimenti della pubblicità nel cinema del 16%. Lo si evince dall’ultimo Studio Nielsen, presentato durante Linkontro, l’annuale appuntamento dedicato alla business community dei consumi.

Emozione dopo emozione, in quello che è uno dei luoghi sacri del cinema mondiale. Marco Bellocchio conquista Cannes con il suo Fai bei sogni, in gara nella sezione Quinzaine des Réalisateurs: il suo film è stato scelto proprio per aprire la competizione collaterale.

Si tratta della sua prima volta a Cannes. E sarà un esordio in grande stile, per certi versi sulla falsa riga dell’opera più famosa di Erasmo da Rotterdam (Elogio della follia). Verrà presentato domani e poi esordirà in ben 400 sale italiane.

C’è poco di italiano in questa edizione numero sessantanove del Festival di Cannes, al via oggi. E quello che c’è sembra il meglio che il Made in Italy possa offrire in fatto di temi.

Molto si conosce del rapporto dell’attrice Anna Magnani con la California. Un rapporto che è lungo e ben documentato, dal premio Oscar ricevuto per “La rosa tatuata” (prima attrice italiana a conquistare la statuetta) alla nomination l’anno successivo con “Selvaggio è il vento”, fino alla cerimonia per la stella sulla “Walk of Fame” di Hollywood. Si sa molto di meno del suo rapporto con la Grande Mela.

“Mediaset Premium ha creato valore e si è trasformato in una storia di successo”, così il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri rivendica la scelta del …
Sono passati cinquant’anni. Esattamente mezzo secolo di Django. Era il 1966, infatti, quando usciva nelle sale d’Italia “Django”. Il capolavoro di Sergio Corbucci passò alla storia come una pietra miliare del western all’italiana poi ‘omaggiato’ da Quentin Tarantino con il (ormai non tanto) recente “Django Unchained“.

Uno dei più grandi registi italiani è, ancora una volta, in giro per il mondo per esportare la sua idea di settima arte. Negli ultimi anni, si pensi a film quali “La migliore offerta” e “La corrispondenza” sono numerose le collaborazioni che Giuseppe Tornatore ha concretizzato con attori stranieri.

Pochi giorni fa l’annuncio della tripletta di titoli italiani contemplati all’interno della sezione parallela del festival di Cannes, la Quinzaine des Réalisateurs.
