The Cricket, il cortometraggio di Stefano Lorenzi a Venezia 2011 Controcampo Italiano

di Diego Odello

Al Festival di Venezia 2011 tra i cortometraggi in concorso nella sezione Controcampo Italiano ci sarà The Cricket, l’opera diretta da Stefano Lorenzi, interpretata da Birol Ünel ed Edoardo Gabbriellini.


LA STORIA

The Cricket racconta la vicenda di un manovale immigrato che lavora accanitamente alla ristrutturazione interna di un aeroporto internazionale, indifferente al flusso di ciò che lo circonda. All’improvviso viene turbato da un suono incongruo, un trillo ossessivo che si impossessa di lui e lo costringe a confrontarsi con la propria condizione di uomo, imponendogli la ricerca della fonte di quel richiamo e al tempo stesso lo costringe, nella frazione di un attimo, ad una scelta vitale. L’insolito scenario – luogo di attesa e di sospensione come una camera stagna viva solo di passaggio – amplifica il susseguirsi di passi, controlli, annunci e suoni elettronici. Suoni che scandiscono il tempo in modo ritmico, quasi fosse un mantra che porta al rombo potente dei reattori.

Curiosità: il corto di 13 minuti, che può contare sulla fotografia di Daniele Ciprì, è ispirato ad una storia vera; è stato girato all’Aeroporto G. Galilei di Pisa; nel corto appare in un piccolo ruolo, quello del datore di lavoro, anche Clemente Cecchi, che ha finanziato il progetto; i lavoratori e le maestranze hanno lavorato gratuitamente al cortometraggio.

Stefano Lorenzi spiega:

Si tratta di un cortometraggio senza dialoghi composto da suoni, musica e immagini. Un omaggio al cinema delle origini, che grazie ad una particolare forza espressiva affronta, però, un tema assolutamente attuale: il richiamo dell’anima verso un innato desiderio di libertà.

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