Venezia 2012, Terramatta: trailer del documentario di Costanza Quatriglio

Tanti applausi alla proiezione stampa diĀ Terramatta di Costanza Quatriglio, documentario biografico presentato al Festival di Venezia nella sezione Venice Days – Giornate degli Autori. Il film della Quatriglio ĆØ incentrato sul siciliano Vincenzo Rabito (1899-1981), analfabeta che scrisse da autodidatta le sue memorie di soldato, camicia nera, muratore, cantoniere, marito e padre.

Il film, co-prodotto e distribuito da CinecittĆ  Luce, dopo un’uscita nelle sale arriverĆ  in dvd tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

TERRAMATTA – IL NOVECENTO ITALIANO DI VINCENZO RABITO ANALFABETA SICILIANO

Una sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati dĀ“archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, nĆ© italiano nĆ© dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, lĀ“analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. DallĀ“estrema povertĆ  al boom economico, ĆØ un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito ĆØ quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove, obbligando a fare i conti con veritĆ  contraddittorie e scomode.


Il punto e virgola a separare ogni parola ĆØ un cratere tutto blu sulla superficie ruvida di pagine ingiallite tenute insieme con lo spago. Le lettere dattiloscritte sono gigantesche, le metto a fuoco una alla volta; sono ognuna lĀ“esito di una battaglia e, quando la parola si compone, sembra che la guerra sia vinta, anche se il guerriero non può riposare, perchĆ© unĀ“altra battaglia e unĀ“altra guerra lo attende … la messa a fuoco ĆØ la nostra punteggiatura, a interpretare un ecosistema di parole storpiate, eppure coerenti ed efficacissime nella loro forza espressiva. Rabito, come un cantastorie, attraversa a piedi un secolo, entrando di diritto nelle pieghe dei grandi eventi collettivi con lĀ“inchiostro sgrammaticato della sua macchina da scrivere. Per questo la visione ufficiale della storiografia per immagini viene contraddetta in ogni passaggio, in ogni inquadratura. Ho reinventato il significato di quei filmati in bianco e nero sporcandoli, a mia volta, dĀ“inchiostro blu, verde, rosso, giallo. Terramatta;: ĆØ un film in soggettiva, e anche un poĀ“ on the road, perchĆ© lui era un camminatore: andava a piedi ovunque e io ho filmato le strade pensando a come le percorreva lui. Strade lunghe e polverose, vicoli dolci e silenziosi. Un incedere ostinato e solitario, proprio come il ticchettio della sua macchina da scrivere. (Costanza Quatriglio)

SITO UFFICIALE

(fonte Ansa)

Lascia un commento