“La variabile umana” di Bruno Oliviero in anteprima mondiale a Locarno

di Pina

Mancano pochissime ore all’anteprima mondiale de La variabile umana, il nuovo film di Bruno Oliviero, che alle 21:30 di questo 9 agosto sarà proiettata a Piazza Grande, in occasione della 66° edizione del Festival di Locarno.

La variabile umana sarà presentato nella sezione Piazza Grande.

Si tratta di una grande occasione per Bruno Oliviero che, per la prima volta nella sua carriera di regista, ha deciso di abbandonare il documentario e di dedicarsi alla fiction: a Locarno, Oliviero porta La variabile umana, un thriller italiano ambientato a Milano. protagonista della pellicola è Monaco, commissario di polizia vedovo interpretato da un inedito Silvio Orlando. Con lui anche Giuseppe Battiston, Sandra Ceccarelli e Alice Raffaelli.

La variabile umana – La trama

La storia de La variabile umana è incentrata sulla figura di Monaco che, dopo aver perso la moglie, non ha più stimoli per fare il suo lavoro. A dargli una nuova carica sarà l’arrivo di sua figlia in commissariato, scoperta in possesso di una pistola che potrebbe essere l’arma che ha ucciso un imprenditore con la passione per le giovani amanti.

La variabile umana, trama e immagini del film di Bruno Oliviero presentato a Locarno

Bruno Oliviero non ha comunque abbandonato la sua anima da documentarista. Come lui stesso ha dichiarato a proposito de La variabile umana:

Il giallo è il genere che meglio si adatta a indagare sulla realtà, tanto più se il presente è segnato da marciume, inquinamento, degrado e sfascio. Tuttavia la variabile umana non vuole essere un instant-movie: aspira piuttosto a raccontare il clima morale del nostro paese. Avrei potuto farlo con un film di taglio più esplicitamente politico o sociologico: ho scelto di realizzare un poliziesco perché maggiormente coinvolgente. Certi riferimenti alle cronache dei nostri giorni sono più casuali che voluti. Il film affronta anche altri argomenti. In particolare, attraverso il rapporto fra Monaco e sua figlia Linda, il confronto o meglio lo scontro generazionale che caratterizza l’Italia di oggi, un paese spaccato fra giovani e adulti, incapaci di comunicare e di conoscersi. E’ un fenomeno che impedisce il ricambio e la crescita, condannandoci all’immobilità.

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