Addio Bud Spencer, se ne va il gigante buono del cinema

di La Redazione

La comicità, gli spaghetti western, i ‘cazzotti’ in coppia con Terence Hill. Un sorriso malinconico e una stazza fisica da ex nuotatore, che gli è valsa l’appellativo di ‘gigante buono’. Impossibile dimenticare. Bud Spencer si è spento ieri a 86 anni in una clinica romana. Lasciando un vuoto difficile da colmare, perché per tutti era e sarà il rappresentante di una stagione felice dal punto di vista cinematografico.

Bud era nato a Napoli il 31 ottobre 1929. Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome (quello d’arte venne scelto per omaggiare il suo idolo Spencer Tracy), oltre alle soddisfazioni sul set, tra film western in coppia con Terence Hill e il David di Donatello alla carriera ricevuto nel 2010, aveva anche la passione per l’acqua, visto che più volte in passato è stato campione di nuoto a stile libero e in staffetta.

Ma, uno dei suoi più grandi amori, come detto, erano i film western e d’avventura. Negli anni, infatti, l’attore è diventato molto popolare, sia tra grandi che piccini, soprattutto per la partecipazione da protagonista a pellicole realizzate in coppia con Terence Hill.

Tra quelle più famose, si ricordano: Lo chiamavano trinità (1970), Più forte ragazzi (1972), Anche gli angeli mangiano fagioli (1973), Piedone lo sbirro (1973), Altrimenti ci arrabbiamo (1974), I due superpiedi quasi piatti (1997), Piedone l’africano (1978), Bomber (1982) e tanti altri; mentre la sua ultima apparizione in un film risale a Tesoro, sono un killer, del 2009.

In TV, invece, come protagonista di una fiction è apparso per l’ultima volta nel 2010 quando ha preso parte alla serie I delitti del cuoco su Canale 5. Sul piccolo schermo, inoltre, si è visto in Noi siamo Angeli, in onda nel 1997 su Rai 1, ma anche in Detective Extralarge e Extralarge 2, serie trasmesse rispettivamente da Rai 2 e Canale 5 tra il 1991 e il 1993.

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