
Mettiamoci l’anima in pace: per vedere un film italiano in testa al box office nostrano dovremo aspettare un bel po’ di tempo. Il problema è che le nostre produzione pare che abbiano poca attrattiva a prescindere dalla qualità della pellicola. Questa settimana il primo italiano è Diaz, settimo con 299mila euro e una media quasi estiva da 1.263 € a copia. Il drammatico di Daniele Vicari in dieci giorni ha superato un milione di euro totali (1.288.435€), troppo pochi.