5 film italiani sull’omosessualità da non perdere

di Pina

Approfittando dell’imminente uscita del film-documentario di Gianni Amelio, “Felice chi è diverso”, viaggio nella realtà omosessuale italiana di ieri ed oggi, da nord a sud, vediamo quali sono i film, su questo tema, più belli del cinema italiano:

1) Morte a Venezia – Luchino Visconti

Questo film merita il primo posto per il suo lirismo e la passione di fondo. Naturalmente l’opera fu contestata e accusata di aver esplicitato troppo la tematica dell’amore omosessuale del protagonista, il compositore von Aschenbach, per la bellezza del giovane bagnante polacco del Lido veneziano (rispetto naturalmente al romanzo di Mann al quale s’ispira).

2) Mine vaganti – Ferzan Özpetek

Özpetek ha indagato tanto l’amore, e magari meritava più di un posizione nella nostra classifica. Abbiamo scelto questo film per il racconto corale di forme di squilibri sociali che si creano a seguito di verità, bugie, e piccole tragedie. Tutto parte da una grande tavolata familiare in cui Tommaso è pronto a far saltare la buona forma delle apparenze rivelando la sua omosessualità, se non fosse che suo fratello, Antonio, lo precede annunciando di essere gay.

3) Il vizietto – Edouard Molinaro

Questa produzione metà italiana e metà francese è la brillante commedia che ha ricevuto 3 candidature all’Oscar, interpretata dagli strepitosi Michel Serrault e Ugo Tognazzi: nella pellicola i due sono una coppia gay che gestisce da vent’anni il locale “La cage aux folles”. Uno dei film “politici” degli anni ’70 di maggior successo.

4) Diverso da chi? – Umberto Carteni

Non c’è ingrediente più affine alla commedia delle variazioni sul tema dell’identità sessuale. In questa commedia c’è il racconto di una sorta di triangolo Argentero-Gerini-Nigro le cui avventure si districano tra politica, certezze che crollano, famiglia, sentimenti e libertà ideologica. Un film spassoso senza essere banale.

5) Viola di mare – Donatella Maiorca

Il racconto di due donne che si amano e, in qualche modo, spezzano le ritualità di una terra sempre uguale a se stessa, la Sicilia. Una storia intensa di fine ‘800 di un amore forte che non conosce né tempo né confini.

 

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