La storia dell’horror italiano in dieci film

di Pina

Pochi giorni fa nelle sale cinematografiche è uscito Tulpa – Perdizioni Mortali, pellicola di Federico Zampaglione che, a detta della stesso regista, si ispira la genere giallo e horror italiano, un genere che in Italia, anche se non sempre è stato apprezzato come avrebbe dovuto, è stato particolarmente prolifico.

Ma a quali film e a quali registi si è ispirato Zampaglione?

La storia del genere horror italiano è davvero lunga e inizia quando al cinema ancora non c’era il sonoro. Era il 1920 e il film è Frankenstein di Eugenio Albertini, pellicola purtroppo andata perduta. Ma questa è preistoria.

La storia dell’horror italiano inizia esattamente nel 1957, anno di uscita de I Vampiri di Riccardo Freda.

Il successo non arriva subito, ci vorrà qualche anno ancora e la comparsa sulla scena di personaggi che ancora oggi rappresentano questo genere sia in Italia che all’estero.

Come dicevamo, una storia lunga e a fasi alterne che qui cerchiamo di ripercorrere proponendo una selezione di pellicole che possono essere come considerate della pietre miliari di questo genere che, al momento, a parte qualche sporadico caso, sembra essere stato dimenticato.

La storia dell’horror italiano in dieci film

I Vampiri – Riccardo Freda – 1957

L’orribile segreto del dottor Hitchcock – Riccardo Freda – 1962

La frusta e il corpo – Mario Bava – 1963

L’uccello dalle piume di cristallo – Dario Argento – 1969

Profondo rosso – Dario Argento – 1975

La casa dalle finestre che ridono – Pupi Avati – 1976

Zombi 2 (zombi flesh eaters) – Lucio Fulci – 1979

Demoni – Lamberto Bava – 1986

M.D.C. – Maschera di cera – Sergio Stivaletti – 1997

Almost Blue – Alex Infascelli – 2011

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