Per INTORNO AL NEAREALISMO, Ossessione di Luchino Visconti

di La Redazione

In occasione del convegno Intorno al Neorealismo: voci, contesti, linguaggi e culture dell’Italia del Dopoguerra, organizzato dal DAMS dell’Università degli studi di Torino (1-3 dicembre), il Museo Nazionale del Cinema propone al Cinema Massimo la proiezione del film “Ossessione”

, primo film di Luchino Visconti ispirato a Il postino suona sempre due volte di James Cain.

“Un vero e proprio choc per il museo delle cere del cinema fascista, un temporale d’estate che rinfresca e spazza via d’un tratto la polvere e le cartacce”, scrisse Carlo Lizzani, ben cogliendo l’aspetto innovativo di un cinema diverso, pur all’interno di una forma ancora in parte tradizionale.

La proiezione sarà presentata al pubblico in sala da Emiliano Morreale e Stefania Parigi. Ingresso euro 6,00/4,00/3,00.

“Ossessione” è uno dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Racconta di Gino, un vagabondo, che arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo, ma con una moglie troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il proprietario gli fa fare il meccanico per risarcirsi. Velocemente Gino e Giovanna diventano amanti. Così Giovanna, che odia il marito, istiga Gino ad ucciderlo. Lui ne è sconvolto, ma la donna è molto persuasiva e alla fine lo convince.

 

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