È Morto Andrea Camilleri, lo scrittore e sceneggiatore da un miliardo di telespettatori

di Daniele Pace

Muore Andrea Camilleri, uno degli autori e degli scrittori più importanti degli ultimi decenni. Era in Rai dal 1957, e scriveva libri dal 1978.

Andrea Camilleri ci ha lasciato, a 90 anni, dopo un mese in ospedale, quando le sue condizioni avevano richiesto il ricovero. Camilleri era uno scrittore con un rapporto speciale con la televisione, avendo fatto anche lo sceneggiatore, anche per il suo personaggio più famoso.

Il suo Montalbano non era solo una collana di libri, ma anche la serie Tv più fortunata della Rai, con oltre un miliardo di telespettatori in venti anni di puntate.

Il suo successo in tv lo aveva trasformato in un personaggio televisivo, forse più famoso dello stesso interprete, sullo schermo, dei uno dei commissari più famosi della storia. Così famoso che sua moglie Rosa non era Rosa Camilleri, ma la moglie di Montalbano.

Camilleri e la Tv

Uno scrittore che però ha fatto della Tv la sua fortuna. Ci si scordava quasi che fosse uno scrittore, e lo si immaginava là, a dirigere Luca Zingaretti nella recitazione.

Le sue sceneggiature per il commissario erano lineari, orizzontali. Ogni puntata era un film a parte, ma grazie alla maestria di Camilleri, il filo conduttore le trasformava in qualcosa di speciale.

Andrea Camilleri fu anche drammaturgo e regista infatti, e fare l’elenco delle sue produzioni sarebbe enciclopedico. Camilleri infatti non era solo il commissario Montalbano, ed entrò in Rai già nel 1957, per scrivere sceneggiature, dirigere film e teleromanzi, e produrre.

Una volta fu anche attore, ma è come scrittore che forse ha avuto la sua evoluzione e maturazione completa, con quel suo stile particolare, nel mescolare l’italiano con il siciliano. Uno scrittore che vendeva, 25 milioni di copie, e vinceva premi, per la sua grande qualità nel raccontare la sua Sicilia e non solo.

Eppure prima di iniziare a scrivere libri, si occupò di altro, e il suo debutto in un romanzo fu solo nel 1978, con Il corso delle cose, scritto però dieci anni prima. La sua prima collana di libri è del 1980, quando nasce anche l’immaginaria Vigata, che farà da sfondo a molti suoi libri. E fu anche il suo primo premio da scrittore.

Poi, per dodici anni, smise di scrivere romanzi, per occuparsi di insegnamento. Era infatti anche un professore di italiano.

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