Marco Ponti ci racconta come è nato Passione Sinistra

di Pina

Dopo qualche anno di assenza Marco Ponti torna al cinema con una nuova pellicola. Il titolo di questa sua fatica è Passione Sinistra e sarà nelle sale da domani 18 aprile.

Nel cast di Passione Sinistra ci sono alcuni importanti nomi del panorama cinematografico, e anche televisivo, italiano: Valentina Lodovini, Alessandro Preziosi, Vinicio Marchioni, Eva Riccobono e Geppi Cucciari.  Ma facciamoci raccontare dal regista come è nato Passione Sinistra.

Marco Ponti ha iniziato a lavorare a Passione Sinistra nel 2011 in un periodo in cui sembrava che la diatriba tra la destra e la sinistra, politicamente parlando, fosse sopita, una situazione molto diversa da quella che si profila ora che il film sta per uscire nelle sale.

Il punto di partenza della storia, e parliamo della trama appunto politica, è il punto di rottura della polarizzazione tutta italiana tra destra e sinistra. Due estremi che col tempo sono diventati – più che due scelte di vita, di partito o ideologiche – due tipi di tifoserie in eterno contrasto. Poca comprensione per le scelte dell’altro, poca energia per tentare di cambiare davvero le cose.

Insieme alla trama politica di Passione Sinistra, una parte importante è rappresentata anche dalla trama amorosa, quella che racconta la vicenda tra i due personaggi principali, così diversi tra loro da finire per innamorarsi.

Insomma, mi sembrava una sfida narrativa da raccogliere, una storia da raccontare. E mi sembrava interessante raccontarla attraverso il percorso di una donna (importante, di questi tempi, vedere una donna protagonista, forte, indipendente!), Nina, che crede nel futuro e pensa che gli ideali valgano ancora qualcosa. Non per niente lei – fresca e brillante blogger – lavora come ghost writer per il candidato sindaco di Roma, un giovane rampante, il “nuovo nome della sinistra”.

Ma l’incontro con Giulio – affascinante e arrogante esemplare di “destra” – sconvolge tutti i suoi piani e spazza via le sue incrollabili certezze, visto che forse alla passione è impossibile, se non inutile resistere. Mentre lo scontro con una politica fatta di luoghi comuni e qualunquismo la faranno approdare ad una nuova dimensione politica: non più partitica, ma molto più “indignata”.

 

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