L’Ape Rossa, dal 14 luglio a Roma la manifestazione dedicata al cinema di strada

di Antonio Ruggiero Commenta

A Roma dal 14 luglio appuntamento con l'Ape Rossa, manifestazione dedicata al cinema di strada che propone interessanti iniziative per adulti e bambini

Dal 14 luglio in tre luoghi differenti appuntamento a Roma con L’Ape Rossa, manifestazione dedicata al cinema d strada curata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) in collaborazione con Euroma2 Cultural Experience; il programma completo subito dopo il salto.

L’Ape Rossa, programma completo

Il format in tre occasioni partirà alle ore 17 con l’Apelettura, proposta in collaborazione con Biblioteche di Roma, rivolta a famiglie e bambini di scuola primaria, che presenterà, con racconti e letture ad alta voce, delle opere legate alla letteratura per l’infanzia, a cura della Biblioteca Centrale Ragazzi: si comincia con Lupi affamati e ragazze scostumate (14 luglio, piazzale del Teatro India), per proseguire con Nel Paese dei mostri selvaggi e delle streghe cattive (18 luglio, Parco Cavallo Pazzo) e Eroi, re e regine … tutto torna come prima! (20 luglio, Piazzale della Centrale Montemartini), in compagnia di Pino Grossi e Anna Maria Di Giovanni.

A partire dalle 18, avranno invece luogo i walkabout, esplorazioni partecipate con i sistemi radio, a cura di Urban Experience, per scandagliare geografie e storie delle tre zone che ospitano l’iniziativa. La conduzione radiofonica e psicogeografica di Carlo Infante solleciterà i cittadini a porre attenzione agli scenari urbani che attraverseranno, ascoltando frammenti audio (testimonianze e brevi estratti di film) quei paesaggi umani che danno forma e sostanza alla città. Primo tragitto sarà Nel dark side of Mira Lanza, che parte dai terreni alle spalle della ex-Mira Lanza alla scoperta del MAGR, il Museo Abusivo Gestito dai Rom, in cui sarà possibile vedere decine di opere di Seth (il francese Julien Malland), uno dei più noti street artist. A seguire Evocando l’aedo di Garbatella, percorso dal Parco Cavallo Pazzo a Garbatella proteso ad evocare gli Indiani Metropolitani che quarant’anni fa, durante il Movimento del 1977, s’ispirarono alle culture indiane d’America come ideale espressione d’alterità; all’interno anche uno speciale focus dedicato a Victor Cavallo. Infine Tra i vuoti di senso dell’archeologia industriale, tragitto che si muoverà dalla Centrale Montemartini per esplorare un’area industriale ad alta densità archeologica sorta lungo il Tevere, negli spazi di un’antica stazione di pompaggio dell’acqua del fiume.
L’ultimo week-end di programmazione sarà anche oggetto di una visita guidata approfondita alla Centrale Montemartini, a cura di Ilenia Gradante e Maria Rosa Patti (Ass. Vita Romana).

La musica sarà presente, a partire dalle ore 20, con una serie di evoluzioni sonore curate da Emiliano Torquati e interpretate insieme a Marcello Allulli, Alessandro D’Alessandro, Antonello D’Urso, Andrea Battantier, Claudio Capponi e Ramberto Ciammarughi, che accompagneranno Valle Giulia 68, film realizzato in occasione del cinquantenario dei moti studenteschi.

Alle 21 spazio al cinema con la proiezione di alcuni film che raccontano l’evoluzione della periferia romana negli anni, a cura di Giacomo Ravesi e introdotti da testimonial ed esperti: Accattone di Pier Paolo Pasolini (1961, 14 luglio); Il Contagio di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini (2017, 15 luglio); L’amico immaginario di Nico D’Alessandria (1994, 18 luglio); Giravolte di Carola Spadoni (2001, 19 luglio); Ostia di Sergio Citti (1970, 20 luglio) e Amore tossico di Claudio Caligari (1983, 21 luglio).

In anticipazione ai film, la proiezione di tre Instant Doc prodotti dall’AAMOD e appositamente realizzati per raccontare storia e memoria delle aree individuate: si tratta di India e dintorni di Giuseppe Bertucci, Victor, Vittorio! di Paolo Di Nicola e Cercando casa di Paolo Palermo.

L’Aperossa, i cui appuntamenti sono gratuiti, vuole così essere il segno e il simbolo di una forma di partecipazione e di espressione artistico-culturale condivisa con le comunità dei territori. Non è infatti soltanto il veicolo che porta, organizza e cura la proiezione di materiali audiovisivi legati ai luoghi: tra le sue caratteristiche precipue, di forte valenza culturale, vi è quella di incarnare un moderno cantastorie, cui le persone si affezionano e che seguono.

 

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