L’arbitro di Paolo Zucca sarà il film di apertura delle Giornate degli Autori di Venezia – Il poster, la trama e il trailer

di Pina

Si sta avvicinando velocemente l’appuntamento con la 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia e in questi giorni stiamo conoscendo gradualmente i protagonisti di questa edizione.

Oggi tocca a L’arbitro, opera prima di Paolo Zucca, film scelto per l’apertura delle Giornate degli Autori.

 

Le Giornate degli Autori – Venice Days è una delle due sezioni indipendenti della Mostra del Cinema di Venezia. Una manifestazione dedicata, come il titolo stesso suggerisce, al cinema autoriale, con particolare attenzione alla qualità e alla ricerca di nuovi modi di espressione, che si concentra in particolar modo su opere prime e anteprime mondiali.

Quest’anno il programma è particolarmente ricco, e vede la presenza di due film italiani: La mia classe di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea, che sarà presentato in concorso e L’arbitro, opera prima di Paolo Zucca, film selezionato come evento di apertura.

L’arbitro – Paolo Zucca – Il trailer

L’arbitro – La trama

Il film, ispirato all’omonimo corto di Paolo Zucca realizzato nel 2008 (vincitore di un David di Donatello e di numerosi altri premi), è una commedia che ci porta nella terza categoria del calcio, in Sardegna, dove l’Atletico Pabarile, la squadra più scarsa, perde per l’ennesima volta una partita contro il Montecrastu, la squadra guidata da Brai (Alessio di Clemente).

Quando nell’Atletico Parabarile arriva il giovane emigrato Matzutzi (Jacopo Cullin) gli equilibri cambiano e la squadra comincia a vincere una partita dopo l’altra, grazie alle prodezze di questo novello fuoriclasse.

Allo stesso tempo ne L’arbitro ci viene raccontata anche la storia di Cruciani (Stefano Accorsi), ambizioso arbitro ai massimi livelli internazionali, quella di due cugini calciatori del Montecrastu coinvolti in una faida legata ai codici arcaici della pastorizia e l’amore tra Matzutzi e Miranda (Geppi Cucciari), figlia dell’allenatore cieco Prospero (Benito Urgu).

 

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