Gabriele Muccino non conquista il botteghino americano

di Pietro Ferraro

Appena sei milioni di dollari e un deludente sesto posto, questi i numeri dell’esordio nei cinema americani della commedia Quello che so sull’amore (nelle sale italiane dal 10 gennaio), il terzo film americano di Gabriele Muccino dopo La ricerca della felicità e Sette anime entrambi con protagonista l’attore Will Smith.

Nonostante un cast di alto profilo che include Gerard Butler, Catherine Zeta-Jones, Dennis Quaid, Uma Thurman e Jessica Biel il film di Muccino ha incontrato anche la bocciatura della critica d’oltreoceano, ma il regista non ci sta e in un’intervista al quotidiano La Repubblica spara a zero su Hollywood:

Qui ho capito che cos’è davvero Hollywood, un’industria spietata dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera. Contano solo i grafici, i test, il marketing, il profitto in cui si riconosce e insegue il talento, ma come il leone insegue la gazzella, per sbranarla. La fatica è fuori dal set, nell’arena dello show business. Non c’è rispetto per l’intelligenza del pubblico. Se devo fare un bilancio dopo sette anni e tre film, devo dire che ho imparato una marea di cose, come regista e come uomo. Ma forse ero più sereno quando avevo di meno.

(Photo Credits | Getty Images)

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