Festival di Berlino 2014: tutti gli italiani

di Pina

Quest’anno, al Festival Internazionale del Cinema di Berlino non ci sarà nessun italiano in concorso, nel senso che non ci sarà nessun italiano nella competizione ufficiale per aggiudicarsi l’Orso d’Oro. Tuttavia, un pizzico d’Italia qui e lì sarà presente con alcuni titoli.

Partendo dalla sezione Panorama, dedicata alle novità delle produzioni indipendenti e Art-house, potremo vedere Gianni Amelio con il suo docu-film “Felice chi è diverso”. Un film che intende raccontare l’omosessualità da Nord a Sud, dagli inizi del secolo fino agli anni ’80. Raramente le cineprese si sono occupate di questo tema con il giusto interesse, senza scadere nella superficialità o nei luoghi comuni.

Vedremo ancora Edoardo Winspeare con “In grazia di Dio”, pellicola girata nel Salento che racconta la storia di quattro donne della stessa famiglia che si trovano ad affrontare i problemi che l’attuale crisi economica comporta. Questo difficile momento metterà a dura prova le protagoniste su diversi aspetti della loro vita. Malgrado ciò le donne impareranno ad apprezzare uno stile di vita nuovo e più semplice e a riconsiderare i loro affetti.

Sempre in questa sezione troviamo “Natural Resistence”, l’interessante pellicola di Jonathan Nossiter che mostra le immagini della Cineteca di Bologna che testimoniano la battaglia dei viticoltori per difendere le loro tradizioni locali. Una particolare denuncia contro le imposizioni della UE, delle multinazionali e tutte quelle pericolose pratiche industriali che distruggono le proprietà naturali del vino per ricostruirle artificialmente in laboratorio.

Nella categoria Generation, dedicata ai più giovani, troviamo Fabio Mollo con il “Sud è niente”, intenso ritratto di una giovane protagonista, Grazie, che è a sua volta il ritratto della sua terra, la Calabria. Bella e senza speranza, in piena crisi esistenziale, in conflitto con il padre e alla continua ricerca di risposte sulla dolorosissima scomparsa di suo fratello.

Il film vuole essere un’amara denuncia di un sud troppo spesso dimenticato dalle istituzioni, terra di nessuno e di silenzio, che non da alcuna prospettiva di futuro soprattutto per i giovani, nello stesso tempo vuole essere un messaggio di speranza per quegli stessi giovani costretti ad abbandonare la terra che amano.

L’Italia sarà presenta anche con una coproduzione (italiana, inglese, francese, belga e spagnola) in omaggio a Ken Loach dal titolo “Looking for Eric”, complessa storia personale di un postino di Manchester che con il “surreale” aiuto del suo idolo calcistico riuscirà ad affrontare i suoi problemi del passato e del presente.

Per la categoria Culinary Cinema “I cavalieri della laguna” di Walter Bencini con protagonisti i pescatori di Orbetello che si battono per una pesca eco-sostenibile ed infine “I maccheroni” di Raffaele Andreassi, un cortometraggio ambientato nel ’58, quando un piatto di pasta al ragù rappresentava il massimo della vita.

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