E la chiamano estate, reazioni dal Festival di Roma 2012

di Pietro Ferraro

Sembra che la vittoria come Miglior regia (Paolo Franchi) e Miglior attrice (Isabella Ferrari) del drammatico E la chiamano estate al Festival di Roma 2012 abbia creato parecchi dissensi, sia tra gli spettatori che tra gli addetti ai lavori. Dopo il salto vi proponiamo alcune reazioni scaturite dalla premiazione dl film di Franchi che pare sia  stata accompagnata da fischi.

In seguito all’annuncio del premio al film di Franchi dalla platea dell’auditorium si sono sentiti fischi e frasi tipo “vergogna“. L’attrice Isabella Ferrari ha invitato tutti a guardare il film senza pregiudizi:

[Invito tutti] ad essere più curiosi e a vedere il film senza pregiudizi…Ho fatto questo film con coraggio, senza paura. Lo dedico a mia madre e ai miei figli che hanno una madre come questa.

L’attrice confessa di essere rimasta male, ma anche che si aspettava questo tipo di reazione:

Ci sono rimasta molto male per il livore in sala che ho sentito sul film qualche giorno fa. Oggi sono un po’ rinata e come se fossi morta e rinata in tre giorni. La reazione in sala durante la premiazione un po’ me l’aspettavo.

Il regista Paolo Franchi stigmatizza la maleducazione in sala:

Al di là della maleducazione di certe reazioni in questo paese trovo sia molto interessante anche l’accoglienza aggressiva. Perché nella rabbia ci può essere rimozione, identificazione proiettiva, se invece una cosa ti lascia indifferente è svilente. Non l’ho fatto apposta a essere provocatorio, quei buu non ci hanno fatto piacere, ma ricordiamoci anche quali erano le reazioni in certe serate futuriste.

Anche i giurati hanno detto la loro:

Il regista australiano P.J. Hogan:

Questo è uno dei pochi film per cui siamo rimasti al bar a discutere fino alle due di notte, in qualche modo ci ha toccato profondamente, ci è rimasto dentro. Mi ha un po’ scioccato la reazione al premio per la migliore attrice, ho trovato vergognose le grida contro Isabella Ferrari. L’Italia ha prodotto alcuni tra i registi più grandi e provocatori, come Fellini, Bertolucci, Elio Petri, non so perchè non si possa fare un film provocatorio che non ha paura di darti schiaffi in faccia. Sapevamo cosa ne pensaste voi – ha concluso rivolgendosi ai giornalisti – e non ci interessava».

Il presidente di giuria, l’americano Jeff Nichols:

Se vi preoccupa la posizione del cinema italiano nel mondo dovreste pensare che vanno proposti film non facili.

L’attrice Valentina Cervi, unica rappresentante italiana della giuria:

Siamo rimasti molto dispiaciuti da queste reazioni, che mi sono sembrate molto maleducate, fuori luogo, per un film molto personale e intimo. Sbagliato? Più che sbagliato lo definirei coraggioso, un film che si è messo a nudo e quindi può creare dei conflitti…Sono cose che non dovrebbero succedere anche quando un film non ti piace. In un altro Paese non sarebbe accaduto, e mi rattrista che sia successo proprio nel mio…Non è affatto ridicolo il film di Franchi. Lui non ha avuto paura di parlare di malattia e non ha fatto un film in bella copia. Si è insomma distinto sugli altri con coraggio e sul suo film abbiamo discusso fino alle tre di notte…In un’epoca di rassicurazioni, in cui tutti voglio rassicurare, abbiamo premiato il suo coraggio.

La Cervi parla anche della vittoria di Isabella Ferrari come miglior interprete:

La sua interpretazione ci ha regalato tante emozioni e ci è rimasta nel cuore la sua arte vissuta con il corpo come la sua malinconia.

(Fonte Cinecittànews, Il Messaggero – Photo Credits | Getty Images)

 

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