Dellamorte Dellamore, Michele Soavi: Dylan Dog a Buffalora

di Pietro Ferraro

Oggi visto che ancora brucia lo scempio made in Hollywood che si è fatto di recente con il fumetto Dylan Dog di Tiziano Scalvi vi riproponiamo alcune clip e qualche stralcio della colonna sonora del surreale Dellamorte Dellamore, in cui il regista Michele Soavi reclutava come protagonista il dinoccolato Rupert Everett, fonte ispiratrice su cui Sclavi scolpì a suo tempo il volto dell’indagatore dell’incubo.

Soavi all’insegna del faceto ci narra il quotidiano del custode del  cimitero di Buffalora, Francesco Dellamorte e del suo assistente Gnaghi impegnati a debellare un’epidemia zombificatrice che trasforma ogni abitante della cittadina deceduto e poi seppelito nel cimitero comunale in un affamato Ritornante.

Dellamorte Dellamore contiene in se molte delle caratteristiche che ritroveremo nella serie a fumetti, il romanzo è antecedente al debutto di Dylan Dog nelle edicole anche se la pubblicazione è avvenuta a posteriori, tra queste i gradevoli eccessi di black humour e un rapporto surreale e straniante del protagonista con la realtà che lo circonda che lo rende spesso vittima di fughe all’insegna dell’onirico, senza dimenticaare un finale davvero azzeccato, tutti elementi che contribuiscono a trasformare il film in un piccolo, coraggioso ed imperfetto oggetto prezioso.

Michele Soavi a proposito del suo film:

Era un film anomalo: non solo era un film di genere, poteva riuscire un fiasco micidiale per la sua stupidità; nel senso che, comunque, aveva come background un umorismo da fumetto… Puoi pure pensare di trasportarlo uguale nel cinema, quel tipo di umorismo, ma non è così: se lo rifai uguale fai una cazzata; e quindi il racconto doveva essere tutto giocato sul filo di un rasoio, senza scadere nella commedia, nella consapevolezza di far ridere – ma nello stesso tempo doveva far ridere, perché se non avesse fatto ridere sarebbe stato un fiasco – né nel film di paura, perché non voleva essere un film di paura o di effetti speciali: la gente o vuole ridere o vuole aver paura, in mezzo non c’è niente, se ci vai esplori una terra di nessuno.

A seguire trovate una clip con alcune sequenze tratte dal film, un estratto della colonna sonora composta da Manuel De Sica e un video del backstage con interviste a cast, regista e all’esperto di effetti speciali Sergio Stivaletti.

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