Acciaio, Vittoria Puccini è Elena: “Una laureata che lavora negli uffici e decide chi licenziare”

di Diego Odello

Vittoria Puccini descrive Elena, la ragazza borghese impiegata in fabbrica che si innamora di un operaio (Michele Riondino), protagonista femminile di Acciaio, il drammatico scritto e diretto da Stefano Mordini (fonte La Repubblica):

Sono una laureata che lavora negli uffici e decide chi licenziare. Acciaio fotografa la realtà difficile che stiamo vivendo. Sono entrata in tutti gli uffici, anche in una stanza dove c’è un calendario che indica i giorni senza incidenti sul lavoro. Si riazzera tutte le volte. Fa veramente impressione.

A proposito dell’esperienze che ti segnano la vita, l’attrice aggiunge:

Entrare alla Lucchini è stata un’esperienza pazzesca, la sera avevamo la faccia nera. Ma gli operai che lavorano lì dentro, in quel posto così aspro, sono gentili, disponibili a raccontarti la loro vita. E’ stato come trovare gli angeli all’inferno. Una fabbrica siderurgica è l’inferno: le colate di lava, il calore. E’ stato uno scambio umano fortissimo. Tutta Piombino è collegata alla fabbrica: ci hanno lavorato padri, figli, nipoti. Per quanto siano provati e rischino la vita, gli operai parlano con rispetto del luogo di lavoro. Hanno una grande dignità e meritano rispetto.

Photo Credits | Getty Images

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