Gianni Amelio racconta L’Intrepido – Le prime immagini dal film

di Pina

C’è ancora grande riserbo su L’Intrepido, il film che Gianni Amelio presenterà in Concorso alla 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Ma si inizia a conoscere qualcosa in più, vediamo di cosa si tratta.

In queste ore sono state pubblicate le prime foto de L’Intrepido, film che, per stessa ammissione del regista, è stato

scritto di getto, sul corpo e l’anima di un attore che amo molto e col quale da tempo avevo voglia di lavorare: un soggetto “su misura” ma non troppo, che mi facesse competere col suo talento scoprendone qualche lato nuovo, scommettendo su delle sorprese.

Il protagonista de L’Intrepido è Antonio Albanese che, nella sua avventura di rimpiazzo, sarà affiancato da due attori alle prime armi: un giovane ragazzo di venti anni che ha un incredibile talento per il sax e Lucia, anche lei giovanissima, che cerca di farsi strada nella vita pur portandosi appresso un grosso fardello.

L’Intrepido è stato definito come la prima commedia di Gianni Amelio, ma forse questa definizione non è la più precisa.

Il produttore dice che questo film è come una nuvola: mentre lo guardi cambia forma. Forse ha ragione. All’inizio delle riprese l’ho definito una commedia, ma in tanti saranno pronti a smentirmi, anche se si ride parecchio. Perché c’è pure chi si commuove e versa qualche lacrima.

Cosa ci si deve aspettare da L’intrepido?

L’intrepido è ambientato oggi, in Italia. Ma non per respirare “l’aria del tempo”, piuttosto per trattenere il fiato. Da qui la sua anomalia rispetto ai film che ho fatto finora e la sua fedeltà a certe cose che mi stanno a cuore da sempre. In questo senso si può leggere il titolo, che riporta ai fumetti che divoravo da ragazzino. In quel giornaletto c’erano figure illustrate ma io le credevo reali; si narravano storie fantasiose ma io pensavo che la vita fosse quella. E soprattutto aspettavo di settimana in settimana il seguito dell’avventura, per la necessità di un lieto fine. Proprio come adesso.

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