Festival Sabir, a Palermo dall’11 al 14 ottobre

di Antonio Ruggiero Commenta

A Palermo nella suggestiva cornice dei Cantieri della Zisa è di scena la quarta edizione del Festival Sabir, che quest'anno ha come tematica la libertà di circolazione

Dopo Lampedusa, la quarta edizione del Festival Sabir, che quest’anno ha come tematica la libertà di circolazione, cambia location e si trasferisce a Palermo, nella suggestiva cornice dei Cantieri della Zisa; il programma dell’evento che si terrà dall’11 al 14 ottobre subito dopo il salto.

Festival Sabir, programma della manifestazione

Tra gli spettacoli teatrali, il 12 ottobre andrà in scena Mediterraneo Express di e con Giuseppe Cederna, un viaggio sull’acqua dalle rive del Gange alle isole del Mediterraneo, mentre il 13 ottobre è la volta di Mamme Narranti, format tra teatro, musica e circo promosso da Andrea Satta e i Tetes de Bois, che coinvolge bambini di origine straniera e le loro mamme con favole della tradizione di diversi paesi.

Ci saranno concerti per tutti i gusti: dalle musiche dal Mediterraneo del Trio Nahawand ai suoni di body music e lingua arcaica greca e sud italiana del progetto Bodyterranean di Simone Mongelli alla pizzica dei leccesi Officina Zoè. Attesissimo il 12 ottobre è Bombino, stella del desert blues, nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo.

Quattro le serate di cinema a cura di Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici Arci): si passa dal regolamento di conti tra un libanese cristiano e un palestinese ne L’insulto di Ziad Doueiri, al dramma della guerra in Siria raccontato in Last men in Aleppo di Feras Fayyad e Steen Johannesen, all’Africa sub sahariana di Balon di Pasquale Scimeca. Il 13 ottobre sarà proiettato Iuventa alla presenza del regista Michele Cinque: un viaggio intenso e toccante che segue la l’organizzazione non governativa berlinese Jugend Rettet e la nave Iuventa, nata per salvare i migranti nel Mediterraneo e sequestrata nell’agosto 2017.

Spazio anche per la formazione, rivolta a giornalisti e operatori dell’accoglienza, e per i laboratori, da quello di fotografia con Letizia Battaglia al giornalismo a fumetti con Gianluca Costantini, dal videomaking a cura di Luna Gualano, alla danza con Arci Tavola Tonda. Infine, le mostre fotografiche racconteranno attraverso le immagini le storie di migliaia di migranti che hanno abbandonato le proprie terre fuggendo da situazioni di violenza, pericolo, schiavitù e disagio.

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