Big House, Massimo Gaudioso: “Partiamo da qualcosa di vero trasformando la vicenda realmente accaduta in una narrazione visionaria”

di Diego Odello

Nel 2012 uscirà al cinema Big House, il film prodotto dalla Fandango, dalla Archimede e da Rai Cinema (che lo distribuisce), diretto da Matteo Garrone, scritto da Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci e Ugo Chiti.

La commedia, girata in 11 settimane tra Roma e l’area Vesuviana (Barra Ponticelli, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano), racconta la storia di un trentenne (Aniello Arena) che per campare fa anche il pescivendolo. Un giorno, l’uomo che, condivide la sua vita di stenti con la moglie (Loredana Sinioli), perde il senso della realtà e acquisisce quello dei reality.

Massimo Gaudioso a Il giornale spiega:

Partiamo da qualcosa di vero, come ne L’imbalsamatore, trasformando la vicenda realmente accaduta in una narrazione visionaria, man mano che il protagonista tramuta la sua passione per il piccolo schermo in ossessione pura … nel film non ci sono messaggi sociologici: Garrone li aborre. Il finale da commedia, però è amaro.

Commenti (1)

  1. Una storia vera, reale, non banale dal sapore amaro anche se trattata con una certa vena satirica, umoristica, sdrammatizzandone la realtà.
    Io, nel mio piccolo, vi ho partecipato come comparsa-figurante e per me è stata una esperienza positiva, unica, perchè ho avuto modo di conoscere persone eterogenee, ma squisitamente sensibili ed umane.
    Auguri!
    Giulio Giliberti da Napoli-Barra

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