Cesare deve morire: trama e trailer del documentario dei Fratelli Taviani

di Diego Odello 2

Il 2 marzo uscirà nelle sale cinematografiche italiane, dopo la presentazione al Festival di Berlino 2012, Cesare deve morire, il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani. Dopo il salto potete vedere il trailer e leggere la sinossi ufficiale.

Il teatro ne carcere di Rebibbia a Roma. Una produzione del Giulio Cesare di Shakespeare si conclude con tanti applausi. Le luci si spengono e gli attori tornano ad essere detenuti. Loro vengono scortati e bloccati nuovamente nelle celle.

Sei mesi prima. Il direttore e il regista teatrale del carcere spiega il nuovo progetto ai detenuti: Giulio Cesare. Prima tappa: le audizioni. Seconda tappa: conoscere il testo. Il linguaggio universale di Shakespeare aiuta i prigionieri ad identificarsi con i loro personaggi. La strada è lunga: ansia, speranza e voglia di recitare. Questi sono i sentimenti che li seguono nelle loro celle, dopo una lunga giornata di prove.

Ma chi è questo Giovanni che interpreta Cesare? Chi è questo Salvatore che interpreta Bruto? Per quali crimini sono stati condannati? Il film non nasconde la verità. Semmai, la meraviglia e l’orgoglio per lo spettacolo non nascondono le difficoltà di essere in prigione. A volte gli attori finiscono per liticare l’uno con l’altro, mettendo a rischio la rappresentazione.
Il giorno tanto atteso e temuto della prima arriva. Il pubblico è tanto e di ogni tipo: detenuti, studenti, attori, registi. Giulio Cesare è ancora una volta riportato in vita, ma questa volta sul palcoscenico di una prigione. E’ un successo.

Successivamente i detenuti rientrano nelle loro celle. Anche Cassio, uno dei protagonisti, uno dei migliori. E’ stato in prigione per diversi anni, ma stasera vivrà la sua cella in modo diverso, ostile. Si ferma ancora. Poi si volta, guarda dritto nella telecamera e ci dice: “Dal momento in cui ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione.”

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